Alimentarsi in sicurezza al tempo della pandemia

Gli standard in uso sono sufficienti

di Emilia Guberti

Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti e, anche nell’ipotesi non dimostrata che ciò fosse possibile, le norme igieniche per evitare infezioni e tossinfezioni alimentari previste dagli attuali regolamenti di sicurezza, appaiono sufficienti e coerenti con le raccomandazioni utili a evitare la trasmissione del coronavirus responsabile del Covid-19. 

Le conferme arrivano dalle principali Agenzie sanitarie e di sicurezza alimentare.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (European Food Safety Authority, EFSA), attraverso la sua direttrice scientifica Marta Hugas, afferma che “le esperienze fatte con precedenti focolai epidemici riconducibili ai coronavirus, come quelli della SARS e della MERS, evidenziano che non si è verificata trasmissione tramite il consumo di cibi. Al momento non ci sono prove che il coronavirus sia diverso in nessun modo”.

Anche il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (European Centre for Disease Prevention and Control, ECDC) ritiene improbabile che gli alimenti siano una fonte di trasmissione del virus, e l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (Bundesinstitut für Risikobewertung, Bfr) ricorda che “attualmente non ci sono casi dimostrati di contagio da questo nuovo tipo di coronavirus attraverso altre vie di infezione, come il consumo di cibi contaminati”.

Raccomandazione dell’Organizzazione mondiale della sanità per la preparazione e consumazione degli alimenti

L’Organizzazione mondiale della sanità,  pur ritenendo che al momento non ci siano evidenze della trasmissione del coronavirus attraverso il cibo, lo scorso 21 febbraio ha pubblicato in via cautelativa una serie di raccomandazioni:

  1. evitare il consumo di alimenti crudi o poco cotti di origine animale – carne, pesce, uova etc.  (i coronavirus sono inattivati a 70°C)
  2. tenere separati gli alimenti cotti e crudi durante la conservazione: in frigorifero la verdura deve restare nel suo cassetto, carne e pesce crudi in contenitori a tenuta e gli alimenti cotti in recipienti coperti
  3. manipolare con attenzione gli alimenti per evitare la contaminazione crociata con gli alimenti già cotti o da consumare crudi
  4. usare, dopo la cottura, utensili diversi da quelli impiegati per gli alimenti crudi e lavare accuratamente le mani prima e dopo la preparazione

Va inoltre ricordato che è importante lavare sempre accuratamente gli alimenti da consumare crudi, come frutta e verdura.

Si tratta in definitiva delle precauzioni normalmente raccomandate per la preparazione e il consumo degli alimenti valide sia nella ristorazione collettiva sia a livello domestico. 

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