Le zanzare non sono un rischio per il Covid-19

Il virus non si trasmette per questa via

di Irene Fabbri, Mosè Giaretta e Mattia Scalabrelli

Con l’arrivo del caldo ritorna il problema delle zanzare, una piaga ben conosciuta da tutti gli abitanti delle zone di pianura umida. Quest’anno, oltre al fastidio delle punture, e alla recente esperienza di nuove malattie portate da questo insetto, si aggiunge il timore che esso possa trasmettere il Covid-19.

Nell’esperienza delle popolazioni, infatti, oltre al ricordo della malaria, ormai eradicata in queste zone, è bene presente la consapevolezza che negli ultimi anni la zanzara è diventata un vettore per altre importanti infezioni, come la West Nile o la Chikungunya.

Per fortuna, invece , come chiarisce il Ministero della salute, il contagio attraverso le punture di questo insetto è da escludere come meccanismo di contagio per Covid-19. Indicazioni rassicuranti arrivano dagli esperti: Catherine Hill, entomologa presso la Purdue University, sostiene che i coronavirus non sono generalmente trasmessi dalle zanzare e non ci sono motivi di ritenere che il Sars-Cov-2 faccia eccezione.

La via di trasmissione principale di Covid-19 è quella aerea, quindi attraverso goccioline di saliva aerosolizzate emesse nell’aria dall’individuo malato.

Nelle persone infette il virus è presente anche nel sangue, ma a bassi livelli. Affinché la zanzara diventi vettore di Covid-19 dovrebbe nutrirsi del sangue di una persona infetta. Il virus dovrebbe passare nell’intestino della zanzara, infettare le ghiandole salivari, replicarsi e quindi arrivare a una persona sana con una successiva puntura.

Questi passaggi richiederebbero dieci, quattordici giorni, e durante questo periodo il virus dovrebbe superare le barriere fisiche e fisiologiche della zanzara. Come già osservato per HIV, ebola e i precedenti coronavirus conosciuti, il virus non va a infettare la zanzara.

Resta comunque importante proteggersi da tutte le altre possibili infezioni portate dalle zanzare seguendo le indicazioni date dal servizio sanitario della Regione Emilia Romagna, come indossare abiti chiari, ricorrere a prodotti repellenti ed evitare ristagni d’acqua.

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