Pandemia specchio della nostra civiltà

La tesi di Frank Snowden, Università di Yale, in un’intervista su Il Manifesto

di Marco Bresadola

Frank Snowden, professore di storia all’Università di Yale, rilegge l’epidemia attuale alla luce di quelle del passato. 

In un’intervista pubblicata su Il Manifesto, lo storico americano esperto delle vicende del nostro Paese e attualmente residente in Italia, sottolinea la dimensione sociale delle grandi epidemie del passato. 

Il colera, ad esempio, che nell’Ottocento fece milioni di morti, fu in qualche modo figlio dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione dilagante in quel periodo – e infatti prosperava soprattutto nelle grandi città dove il sovrappopolamento si accompagnava a condizioni igienico-sanitarie spesso disastrose. 

Allo stesso modo, l’epidemia di Covid-19 è frutto del processo di globalizzazione dell’ultimo mezzo secolo, che ha significato distruzione dell’ambiente, il mito di una crescita economica infinita, un’enorme crescita demografica, grandi città e trasporti aerei rapidi. 

L’attuale pandemia – sostiene Snowden – è lo specchio di ciò che siamo come civiltà. Nel caso del colera, la nostra società ha imparato la lezione, migliorando le strutture igienico-sanitarie e le condizioni abitative delle persone. Quale sarà la lezione del Covid-19?

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