Il caffè con i compagni, il rito del mercoledì sera… Ferrara mi manca

di Redazione

Lucrezia, “Scienze e tecnologie della comunicazione”, scrive dalla provincia di Treviso

Sono le otto, e la mia sveglia biologica mi dice di alzarmi. Pronta per affrontare carica la giornata scendo dal letto, per poi ricordarmi che non sono ancora tornata alla normalità. Non mi trovo nella mia amata Ferrara, non andrò a bere un caffè con i miei compagni di corso prima di iniziare la lezione, e non bramerò il mercoledì sera per il solito rito pizza piuù film, con i miei coinquilini.

Sono a Treviso e le uniche persone con cui posso condividere le giornate sono mio padre, mia madre e mio fratello. Quindi faccio colazione, prendo il computer e ascolto le lezioni registrate dal docente. Pranzo, e mi concedo un po’ di tempo per me.

Prendo un libro, una coperta e mi distendo nel mio giardino, sotto il sole. Fortunatamente vivo in una piccola frazione, circondata da prati, boschi e vigneti. Un briciolo di libertà riesco ancora a respirarla.

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