La vita indipendente che ci fa sentire grandi. Tornerà

di Redazione

Arianna, “Scienze filosofiche e dell’educazione”, scrive da Trento

Sono salita a Trento, nella mia città, una settimana prima del blocco totale pensando di fermarmi due o tre giorni ma mai avrei pensato di rimanere a casa con i miei già da un mese (e probabilmente il tempo aumenterà).

Ringraziando il cielo Unife le lezioni online le mette a disposizione da anni, quindi la mattinata passa veloce tra un corso e l’altro: lezioni di un’ora che scivolano veloci e lezioni di 20 minuti che per trascriverle ci vogliono due ore. Ma almeno il tempo passa.

Ogni tanto ci si sofferma a pensare a quanto sarebbe bello prendere il solito caffè dopo lezione, tornare a casa e trovare i propri coinquilini che ormai sono la nostra famiglia, correre cercando di arrivare prima sennò non si trova posto ma questo non è possibile, probabilmente tornerà a settembre.

Tornando a noi, la vita da studente è sempre la stessa: lezioni, libri, appunti, evidenziatori sono una costante; con la differenza che ogni tanto c’è qualche fratello che entra in camera a chiederti di risolvere quell’esercizio che proprio non riesce a fare, un genitore che ti urla di apparecchiare la tavola, pulire il bagno o stendere ma sta qua il bello; sta nell’aver ritrovato la propria famiglia, i propri affetti, nel farsi quattro risate fantasticando sul futuro (lauree, esami, cosa fare dopo la triennale sono all’ordine del giorno) o giocando a briscola la sera dopo cena.

Alle volte è dura stare senza i propri compagni, i propri coinquilini, la vita indipendente che ci fa tanto sentire grandi ma tutto questo tornerà, e noi saremo pronti a riuscire, perché ne usciremo; forse con quale kg in più e con una voglia spassionata di seguire anche quelle lezioni che prima facevamo a gara per saltare ma ne usciremo!

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