Dall’occhio del ciclone

Doppia sfida in ospedale e online

Gaetano, “Scienze biologiche”, vive a Verona.

La mia testimonianza parte da un laboratorio analisi dell’Azienda Ospedaliera di Verona perchè oltre ad essere uno studente (ATTEMPATO) sono anche un tecnico di laboratorio biomedico.

Gaetano Parise

Ho scelto il titolo “Dall’occhio del ciclone” perchè mi trovo a vivere questo periodo dal punto più interno e più apparentemente calmo dell’emergenza.

Attorno a me ci sono le prime linee, chi l’uragano lo sta fronteggiando nel punto di maggiore danno. Da noi tutto si svolge con lo stato d’animo dell’emergenza continua e costante, 24 ore su 24 e in queste condizioni la concentrazione per lo studio si fa meno facile da raggiungere. Spesso il pensiero va a quel paziente che prima era una persona che viveva la sua vita e ora è vincolato ad un letto con la speranza di poterne presto uscire,

Le lezioni in streaming, l’esame via skype. Guardo fuori dalla finestra e vedo le strade deserte. E’ tutto così surreale…

Finirà anche questa fase e ne verremo fuori sicuramente cambiati, mi auguro in meglio, almeno per i primi tempi.

Desidero complimentarmi con chi si sta prodigando per rendere la vita noi studenti più normale possibile. 

Ringrazio docenti, personale tecnico e amministrativo per lo sforzo che stanno sostenendo, in realtà sono anche loro in prima linea in questa emergenza.

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