Molto è cambiato. In profondità

di Redazione

Marika, “Farmacia”, scrive da Civitanova Marche

La meraviglia delle meraviglie

Fuori in balcone posso ascoltare ciò che ascoltavo anche prima: uccellini che cantano, vento che soffia leggero leggero, qualcuno che taglia l’erba, i bambini che giocano nei propri cortili, i cani che abbiano nelle loro abitazioni.

Posso odorare anche ciò che odoravo prima: il profumo dei fiori, il profumo del caffè proveniente da qualche casa con le finestre aperte, l’odore di sugo, posso sentire anche sulla mia pelle il calore del sole e lo sentivo anche prima.

Posso guardare i fiori che sbocciano indisturbati, gli uccellini che volano, cantano e si divertono a corteggiarsi, posso osservare dalle finestre famiglie riunite attorno ad un tavolo, tante coperte e panni stesi ad asciugare, persone che si inventano esercizi fisici, genitori che creano giochi per i propri figli. Attentamente vedo la primavera che è arrivata e lascerà le redini all’estate che non vede l’ora di arrivare.

Tutto questo e molto di più lo potevo vedere anche prima di questo periodo. Allora cosa è cambiato? Nulla all’apparenza, ma tanto in profondità!

“Dove si trova la nostra profondità?” Ho chiesto un giorno ad un bambino che giustamente mi ha risposto: “Sotto ai piedi.”

Invece per noi adulti la profondità risiede nel nostro cuore. Poi ci rifletto e penso in base a qualche spicciola nozione, qua e là, appresa per passione che anche da sotto i piedi posso toccare il cuore. Posso toccare tutto il corpo attraverso la digitopressione ed il cuore è posizionato nel piede sinistro. Continuo a riflettere allora ed immagino che, forse, sarebbe meglio dire che la nostra parte più profonda è la coscienza, per chi crede, è quel Soffio di vento, lo Spirito Santo; per chi non crede può essere il cuore o qualsiasi altro posto, ma è lì, esattamente in quel punto che siamo diversi.

Cos’è successo? Semplice, almeno io ho capito questo; abbiamo cambiato il modo di vedere le cose, il modo di ascoltare, il modo di reagire. Re – agire. Agire di nuovo per un evento che, per quanto qualcuno voglia accusare qualcun altro, ci ha invasi indistintamente che ci ha resi tutti uguali.

Tutti uguali o tutti diversi? Forse è bene dire: ci ha messi tutti sullo stesso piano nelle nostre diversità.

E sapete una cosa? Per una come me, che non può fare a meno di guardare la bellezza nella diversità, è un piacere per gli occhi poter avere tutto questo tempo a disposizione per poter studiare, che prima per vari motivi non avevo.

Ciò non toglie che provo dolore per tutti coloro che non ce l’hanno fatta a superare questo periodo, o che non ce la faranno. Anche oggi, ad un mese esatto, sono viva, sono grata alla vita. Respiro, ci sono, qui ed ora.

3 pensieri riguardo “

Molto è cambiato. In profondità

  1. Questo è un tempo prezioso per riflettere, questo tuo racconto, indica una strada che tutti abbiamo l’opportunità di percorrere.
    Non sprechiamola!!!
    Grazie Marika

  2. Grazie Marika,
    le tue parole mi hanno fatto fare un tuffo nella quotidianità…ciò che descrivi ti lascia facilmente immaginare e rivivere con le parole la nostra quotidianità. Quella quotidianità che sembra tanto diversa apparentemente, ma ciò che è cambiato e sta cambiando è la nostra profondità. È cambiata la prospettiva con cui vediamo le cose, con cui le apprezziamo.. È cambiata la prospettiva della vita. C’è tanta profondità da accogliere in questa nuova prospettiva.
    Grazie di cuore

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