Approvato in USA il remedesevir, antivirale molto discusso

Il farmaco, realizzato con insuccesso per Ebola, è in sperimentazione anche da noi

di Catia Signorelli

Tra i farmaci che si stanno sperimentando anche in Italia per la cura dei malati di Covid-19, in questi giorni sta facendo particolarmente discutere il remedesivir.

Questo farmaco antivirale, prodotto dalla Gilead Sciences, è stato autorizzato d’urgenza dalla Food and Drug Administration (FDA), come ha annunciato il Presidente Trump, come terapia nei pazienti affetti dal corona virus.

Il remdesivir, un antivirale nato per il trattamento, senza particolare successo, dell’Ebola e successivamente testato anche per Sars, Mers e Marburg, altri tipi di virus che avevano pesantemente colpito qualche anno fa i paesi asiatici, era stato fornito nei mesi scorsi a titolo gratuito per uso compassionevole nei pazienti colpiti da Covid-19 dalla Gilead stessa.

La molecola, in grado di interrompere la replicazione virale inibendo un enzima chiave, l’Rna polimerasi Rna-dipendente, era ed è attualmente ancora in fase sperimentale tre (la fase terapeutico-confermatoria necessaria per l’autorizzazione finale di immissione in commercio).

Il 23 aprile scorso, il Financial Times aveva screditato l’efficacia del remdesivir a seguito di un documento pubblicato accidentalmente dall’Organizzazione mondiale della sanità che riportava i risultati preliminari di una sperimentazione inefficace.

La stessa azienda produttrice aveva commentato che lo studio, pubblicato tra l’altro sulla rivista Lancet proprio ieri, presentava risultati statisticamente poco significativi a causa della mancanza di un numero sufficiente di pazienti arruolati; la tendenza dei dati raccolti suggeriva comunque che ci potesse essere un potenziale beneficio soprattutto nelle fasi iniziali della malattia.

L’efficacia del promettente remdesivir nel trattamento del Covid-19 è ancora tutta da verificare ©Laboratorio Design of Science – Dos, Unife

Più incoraggianti invece i risultati dello studio Simple condotto dalla Gilead stessa in collaborazione con l’istituto americano per le allergie e malattie infettive guidato da Anthony Fauci, immunologo statunitense capo della task force anti Covid-19 nominato da Trump.

I dati, ancora in revisione e non ufficialmente pubblicati, mostrano che il 50% dei pazienti trattati ha beneficiato dell’assunzione del farmaco tant’è che il 62% è stato dimesso dall’ospedale dopo quattordici giorni e senza complicanze in merito alla tollerabilità del farmaco.

L’efficacia del remdesivir nel trattamento del Covid-19 è dunque ancora tutta da verificare. Nel frattempo il titolo dell’azienda che lo produce ha subito nei giorni scorsi forti oscillazioni nella borsa americana, che rispecchiano l’andamento della controversia in atto su questo farmaco.

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